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Funerale laico Celebrare la vita con rispetto, autenticità e cura

Una cerimonia di commiato non religiosa può restituire con verità la storia e il modo di essere della persona.
È possibile prepararla in tempi brevissimi e, come celebrante specializzata, posso supportarvi in tutte le fasi: dalla ricerca del luogo alla costruzione della cerimonia, fino alla celebrazione.

Se avete bisogno di orientarvi subito, potete contattarmi telefonicamente o su WhatsApp.

Opero tra Milano, Bergamo, Monza Brianza, Lecco e tutta la Lombardia.

Come funziona

Passi chiari, in parallelo e in tempi rapidi

In pochi passaggi definiamo gli aspetti pratici, raccogliamo ciò che conta davvero e costruiamo una cerimonia fedele alla persona che desiderate salutare.

Trovare il luogo

Vi aiuto a individuare uno spazio adatto per capienza, disponibilità e tipo di commiato, anche attraverso la mia rete di contatti.
uno spazio adatto, senza incertezze.

Raccogliere i ricordi

Ascolto voi e, se lo desiderate, anche altre persone per raccogliere ricordi, tratti personali, musiche e indicazioni utili.
una base vera da cui partire.

Scrivere la cerimonia

Scrivo un testo su misura, fedele alla persona che desiderate salutare, senza formule standard e senza retorica.
parole autentiche e fedeli.

Revisionare il testo

Vi invio la bozza perché possiate leggerla, correggerla e decidere con chiarezza cosa includere.
pieno controllo sul contenuto.

Celebrare il commiato

Conduco la cerimonia secondo quanto concordato, accompagnando con discrezione tempi, passaggi e interventi.
una guida sicura fino alla fine.

Perché scegliere un funerale laico?

Per alcune persone è il modo più coerente, rispettoso e condivisibile di dare forma al commiato.

  • Rispettare le volontà del defunto: quando una persona ha espresso con chiarezza il desiderio di un saluto non religioso, o ha lasciato intendere valori e sensibilità diversi, un funerale laico può essere la scelta più coerente.
  • Assenza di riferimenti religiosi: permette di costruire il commiato senza preghiere, liturgie o simboli confessionali, quando non sentiti dalla persona celebrata o da chi resta.
  • Più spazio per la persona: lascia maggiore spazio alla sua storia, ai legami, ai ricordi e a ciò che l’ha resa unica.
  • Inclusività: può accogliere con più facilità sensibilità diverse, offrendo una forma di commiato condivisibile anche da chi non si riconosce in una stessa fede.
  • Un po’ di colore: un funerale non è obbligato a un’unica atmosfera. Anche nel raccoglimento può esserci spazio per toni meno cupi, senza togliere nulla alla profondità del momento.

Perché scegliere una celebrante?

Un funerale laico può esistere anche senza celebrante. La sua presenza, però, può rendere il commiato più chiaro, più sostenibile e più fedele alla persona che desiderate salutare.

  • Alleggerire una parte del peso: Una celebrante vi affianca nelle scelte, nell’organizzazione e nella costruzione del commiato, così che non tutto ricada su di voi in un momento già molto delicato.
  • Una struttura chiara: Dà forma alla cerimonia, accompagna i passaggi e tiene insieme il momento con ordine, misura e continuità.
  • Trovare le parole: Ascolta i vostri racconti con uno sguardo esterno e li trasforma in un testo capace di restituire la persona con autenticità e chiarezza.
  • Interventi senza pressione: La sua presenza rende più naturale anche l’intervento di familiari e amici: chi desidera dire qualcosa può farlo come parte della cerimonia, senza sentirsi responsabile dell’intero momento.

Funerale laico o religioso: cosa cambia

Alcune funzioni sono simili. Cambiano soprattutto il significato, le parole e il livello di personalizzazione.

Analogie

  • Commiato: entrambi creano uno spazio dedicato all’ultimo saluto e al raccoglimento.
  • Guida: in entrambi i casi c’è una figura che accompagna la cerimonia e ne custodisce il tono.
  • Ritualità: entrambi danno forma a un passaggio importante e offrono un momento condiviso anche nel dolore.

Differenze

  • Significato: il funerale religioso si inserisce in una prospettiva di fede; quello laico si concentra sulla vita vissuta, sui legami e sul ricordo.
  • Parole: nel funerale religioso le parole appartengono a una tradizione liturgica; in quello laico nascono dalla persona e dalla sua storia.
  • Personalizzazione: nel funerale religioso è più limitata; in quello laico è parte centrale della cerimonia.
  • Struttura: nel funerale religioso la forma è in gran parte definita; in quello laico può essere costruita con maggiore libertà.

Un funerale laico non rinuncia alla profondità del momento: la affida a parole, scelte e gesti più aderenti alla persona che desiderate salutare.

Testimonianze

Pensieri e parole di chi si è già rivolto a me.

Amanda 23 giugno 2020

Grazie Susanna. Ci hai aiutato a commemorare con la giusta energia la vita terrena di mamma.

Ospite ad un funerale laico 23 giugno 2020

Sono una persona credente e praticante, non ho mai pensato ad un funerale laico ma dopo aver visto quello di Massimiliana ho pensato che sarebbe bello inserire un momento personale all'interno di un funerale religioso, è possibile anche per persone credenti come me? NDR: Si, è possibile.

Fernanda 16 marzo 2019

Sei riuscita a raccontare Lino e la nostra storia esattamente per quello che è stata.

Domande frequenti

Clicca sulle domande per vedere le risposte

Una cerimonia di commiato può svolgersi in case funerarie, sale del commiato o abitazioni private. La normativa prevede che ogni Comune metta a disposizione uno spazio utilizzabile per i commiati, anche se non sempre le sale disponibili risultano davvero adeguate per capienza, contesto o fruibilità. Anche per questo posso aiutarvi a individuare la soluzione più adatta, grazie alla mia rete di contatti e collaborazioni. Con gli opportuni permessi comunali, in alcuni casi è possibile organizzare la cerimonia anche all’aperto, ad esempio in un parco pubblico.

Per lavorare bene sulla cerimonia è importante poter iniziare almeno 24 ore prima del funerale, anche se mi è già capitato di avere meno tempo. In genere è previsto un incontro iniziale, preferibilmente di persona, poi la scrittura del testo da parte mia e infine la vostra revisione. Quando il tempo è molto poco, la fase più delicata diventa proprio la revisione. Per questo il consiglio è di contattarmi il prima possibile.

Sì, certamente. Se lo desiderate, si può prevedere uno spazio in cui familiari e amici possano dire qualcosa o leggere un testo. Anzi, uno dei vantaggi di una cerimonia strutturata è proprio questo: offrire un contesto più accogliente a chi desidera intervenire, con meno pressione e con una guida che accompagna il momento.

Conoscerò la persona attraverso i vostri racconti, le vostre emozioni, le fotografie e ciò che vorrete condividere. Il mio lavoro non è inventare, ma ascoltare e restituire con fedeltà la sua essenza, il suo carattere, il suo modo di stare al mondo. Proprio per questo la revisione da parte vostra, soprattutto della parte più personale del testo, è molto importante: dovete poter riconoscere pienamente la persona che state salutando.

Al contrario, un funerale laico costruito davvero intorno alla persona che desiderate ricordare può essere uno dei modi più profondi e partecipati di salutarla. Quando le parole nascono dalla sua storia, dai suoi legami e da ciò che l’ha resa unica, il commiato acquista un calore molto autentico. Il testo della cerimonia, che vi lascerò, potrà restare anche come ricordo concreto di quel momento.

Non necessariamente. “Laico” significa che la cerimonia non è guidata da una liturgia o da principi religiosi predefiniti. Nel mio modo di lavorare significa che il commiato prende forma a partire dalla persona ricordata e da ciò che sentite come vostro. Se desiderate un saluto completamente privo di riferimenti religiosi, questa è naturalmente una possibilità. Se invece volete inserire alcuni richiami spirituali, si può fare: non saranno imposti da una forma già data, ma scelti in modo coerente con la persona e con la famiglia.

No. La Lombardia è la mia area principale di operatività, ma non pongo limiti geografici rigidi al mio lavoro. Naturalmente, più ci si allontana dalla mia zona, più la logistica può incidere su tempi e organizzazione. Valuto comunque ogni richiesta: contattatemi e verificheremo insieme la fattibilità.

Sì, è possibile. Mi è capitato soprattutto nel caso del commiato in vita, più raramente per funerali da celebrare nell’immediato, ma è un’opzione che posso valutare. In questi casi serve un po’ più di tempo, perché il testo deve essere scritto in modo da poter essere celebrato da un’altra persona, tenendo conto anche del suo modo di esprimersi e prevedendo una revisione condivisa.

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